Crea sito
Home > Android, Notizie Atipiche > SonyEricsson: non è tutto oro quel che luccica… nuovo sito per l’unlock dei suoi device.

SonyEricsson: non è tutto oro quel che luccica… nuovo sito per l’unlock dei suoi device.


In un articolo precedente vi abbiamo parlato di un importante iniziativa di Sony Ericsson, ovvero rendere accessibile il bootloader dei suoi dispositivi in modo tale da consetire a tutti gli utenti di poter personalizzare il più possibile il proprio device.
Bene, in questi giorni SE ha annunciato, nel suo blog ufficiale, l’apertura di una nuova pagina web che contiene tutte le info necessarie all’utente per poter usufruire dell’ “unlockbootloader“.
Pagina in cui si spiega chiaramente che la procedura VIOLA LA GARANZIA del dispositivo, che lo si può danneggiare permanentemente e che per sbloccare il bootloader bisogna essere “…an advanced user with good knowledge of the technology and risks involved.“.


Tutto quello che ci occorre sono:

– il nostro nominativo;

– la nostra mail;

– il codice IMEI del dispositivo che vogliamo sbloccare.


Ci verrà poi chiesto di accettare i termini e le condizioni legali dopo di chè ci verrà fornito il codice che servirà per sbloccare il nostro telefono.


Che dire? Niente di più “semplice”!
Dobbiamo poi:

-installare sul PC le ultime SDK Android disponibili;
-scaricare un file .inf contenente le linee di codice base;
-installere diversi driver;
-eseguire qualche comando da terminale ecc ecc…

Si, non è semplicissimo… ma fermiamoci un attimo a pensare…
Ci occorre il nostro nominativo… la nostra mail… e sopratutto il nostro IMEI.

Qui mi concedo il beneficio del dubbio.. perché?
È davvero possibile che ad ogni IMEI sia abbinato un diverso codice di sblocco?

Sappiamo che per un centro assistenza non è semplicissimo sapere se il Sony Ericsson Android che ha tra le mani sia stato sbloccato (ovviamente se questo non ha modo di accendersi).
Sappiamo anche che un bootloader di terze parti (tipo XDA) viene facilmente rimosso con un ripristino di SEUS… ripristino che di prove compromettenti ne lascia ben poche!
Quindi, questa, potrebbe essere una mossa di SE per poter sapere già dal primo momento se il telefono in questione abbia il diritto o meno di essere riparato in garanzia.
Potrebbe essere che in fase di registrazione al sito, il nostro IMEI venga inserito in una Black List, e dunque marchiato a vita come non idoneo all’assistenza gratuita.

È ovvio che le mie sono solo ipotesi basate su quanto letto sul blog e sul sito ufficiale (http://unlockbootloader.sonyericsson.com), ed è scontato che questa resti comunque una grande iniziativa che va “in contro al cliente”, anche se poi alla fine ci sarebbe molto su cui discutere….

Voi cosa ne pensate? Lasciate un commento 😀

 

Fonte SonyEricssonDeveloper; unlockbootloader page.

Be Sociable, Share!
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...
*

Creare blog